La vera storia del Titanic
Il Titanic è sicuramente la nave più celebre al mondo ed è conosciuta per essere naufragata a seguito di un incidente dovuto ad un iceberg, durante il 20esimo secolo.
James Cameron, famoso regista americano, nel 1997 diede il via alle riprese del film Titanic. La pellicola ebbe un successo immediato e, grazie ad essa, permise a tutto il mondo di conoscere la storia della grande nave sulla quale morirono numerosi passeggeri. Nel film si osserva il cambiamento della nave dagli anni Ottanta ai Novanta.
La Royal Mail Ship (RMS) Titanic, venne creata il 31 maggio del 1911 dalla compagnia britannica White Star. Lo scopo della creazione della nave, era quello di rispondere alla concorrenza che stavano mettendo in ombra i record di velocità e tonnellaggio, raggiunti dalla White Star.

Il Titanic
Robert Ballard
Nel 1985, Robert Ballard scoprì il relitto della RMS, meglio conosciuta come il Titanic. Dopo il suo naufragio, nessuno era mai riuscito a trovare dei resti o comunque qualcosa che potesse suggerire dove si potessero trovare. Ma grazie ad una videocamera sommergibile, Robert Ballard riuscì a trovare i resti e ad individuare il punto esatto dove si trovavano. Questa scoperta permise al mondo di realizzare il grande dramma che era accaduto.

Il Relitto
Le eliche della nave
La videocamera che permise il ritrovamento dei resti del Titanic, Argo, aveva individuato diverse parti della nave. Ad esempio, Argo individuò dove si trovavano le eliche appartenenti al lato a dritta. Con una larghezza di 7 metri, le eliche laterali del Titanic vennero trovate vicino a quelle centrali, larghe 5 metri. Qua sotto una foto dei resti.

Le Eliche Della Nave
Una nave potente
Il Titanic aveva un’altezza di ben 270 metri: misura che superava la maggior parte degli edifici dell’epoca. Prima di questa nave, non ne era mai stata progettata una simile. Gli ingegneri del tempo, non avevano mai pensato di poter realizzare una nave di quelle dimensioni, stabile e sicura. Il Titanic venne studiato nei minimi particolari ma nonostante questo, naufragò. Ma non si trattava di una nave come le altre, era infatti progettata da persone illustri e capaci.

Una Nave Molto Grande
I passeggeri del Titanic hanno fatto la storia
Il Signore e la Signora Harder, erano una coppia di neo-sposi ed avevano scelto di trascorrere il loro viaggio di nozze a bordo della nave. In seguito all’incidente, solo la moglie sopravvisse mentre il marito purtroppo non ce la fece. Persone come loro hanno vissuto un dramma e nello stesso tempo hanno fatto la storia. Bernie Palmer era un fotografo ed era solito catturare momenti a bordo della nave dei passeggeri. Le sue foto venivano vendute a 10 dollari: se solo si fosse saputo il valore che avrebbero avuto anni dopo..

I Passeggeri Della Nave
Titanic e Olympic
Forse non tutti sanno che il Titanic aveva una gemella! Ebbene sì, una nave gemella fu costruita assieme al Titanic. Si chiamava Olympic ed era una delle navi più grandi mai costruite. La sua grandezza era tale da non poter essere accettata nei porti perché troppo piccoli per accoglierla. Per realizzare le due enormi navi, la compagnia marittima costruì uno scalo enorme da poter ospitarle entrambe. Lo scalo fu denominato La Grande Gru e per aprirlo furono sborsati 150 mila dollari.

Due Navi Gemelle Il Titani E L Olympic
Poppa e timone
I pezzi che fanno parte di una nave sono molteplici e tra questi ve ne sono due molto importanti: la poppa e il timone. Per i meno esperti, la poppa è la parte posteriore della nave ed è situata dalla parte opposta alla prua. Nell’area della poppa si possono trovare gli apparati di timoneria, lo specchio di poppa e la barra del timone. Il timone invece, è un’ala verticale che spunta dalla poppa della nave ed è fondamentale visto che serve a condurla e ad aggiustarne la direzione mentre è in movimento. Quella della RMS pesava 9 tonnellate.

Poppa E Timone
Una nave imponente
Al momento del trasporto della nave del Titanic al porto, venne notata subito da parte di tutti per le sue enormi dimensioni che spiccavano ancora di più accanto alle altre navi. Trasportare la nave fu complicato a causa del peso e della grandezza. Vi starete chiedendo come riuscirono a trasportarla verso il porto. Ebbene, servirono 23 tonnellate di lubrificante tra cui olio minerali, sapone e grasso animale, per uno spostamento di soli 62 secondi.

La RMS
Gestire una nave cosi grande
La progettazione prevede grande attenzione e varie sfide complesse che si superano per giungere alla fine della costruzione della nave in questione. Ma non c’è solo questo: infatti, timonarla, maneggiarla e parcheggiarla sono imprese difficili. La nave del Titanic lasciò il porto di Belfast grazie all’aiuto di cinque rimorchiatori. Dopo l’ardua impresa di spostamento e di imbarcazione, finalmente la storica nave partì.

La Partenza Dal Porto
Una nave ben equipaggiata
Ma oltre ai passeggeri vi erano anche i membri dell’equipaggio. Esso era composto da 700 membri, tutti selezionati attentamente e scelti grazie alle loro precedenti esperienze. Tra di loro ricordiamo Edward J. Smith: nella foto è l’uomo con la barba bianca al centro della foto. Edward J. Smith era il capitano della nave. Si dice che quello era il suo ultimo incarico di lavoro prima di andare in pensione.

Equipaggio
Un capitano responsabile?
Edward John Smith era l’ufficiale di comando della White Star oltre che essere il capitano del Titanic. Dopo la tragica fine del viaggio della nave, ci furono numerose e diverse storie su quali furono le sue ultime parole e azioni, ma a quanto pare non si comportò da eroe. Fu infatti accusato di aver provocato l’incidente. La gente lo riteneva responsabile a causa della velocità con la quale stava probabilmente viaggiando la nave.

Il Capitano Della Nave
Edward: il capitano
Le accuse mosse nei confronti del capitano Edward John Smith furono innumerevoli. La gente voleva trovare a tutti i costi un colpevole, e chi meglio della persona alla quale era affidato il comando della nave? Il capitano venne accusato di aver trascurato la velocità con la quale stava viaggiando il Titanic. Ma venne anche fuori che aveva fatto uso di sostanze alcoliche e dunque non era completamente lucido.

Lettere Che Testimoniano L Accaduto
L’inizio della fine
Le navi vengono tenute a galla grazie a numerose formule fisiche messe in pratica dalle costruzioni progettate con grande cura e attenzione. Grazie alla fisica, una struttura pesante come il Titanic, può galleggiare sull’acqua senza affondare. Quale fu dunque il vero motivo del naufragio? La causa fu un iceberg che, dopo lo scontro con la nave, ne squarciò il lato e bucò le cinque camere stagne che dovevano tenerla a galla.

Iceberg
Le cabine
Il ponte Promenade era il ponte principale della nave, ed era situato direttamente sopra quello superiore. Il ponte Promenade era destinato a uso generico e vi si affacciavano 4 cabine che avevano 15 metri di passeggiata privata. Queste cabine erano le più care di tutte e si chiamavano Le Parole Suites. La più costosa arrivava ad un prezzo di 4 mila dollari.

Il Ponte Promenade
C’erano anche le Suites
Sulla nave erano presenti 350 cabine singole di tipo standard che facevano parte della prima classe. Ma vi erano altre 39 suites, ciascuna con un bagno privato, una vista a livello e tutti i comfort di una stanza di albergo. Dentro ad alcune suites c’era addirittura una cabina armadio decorate in stile francese.

Una Suite
Il carburante
Ma cosa alimentava il Titanic? La nave aveva un motore a carbone e dunque si alimentava grazie proprio al carbone. La nave era rifornita di 6 mila tonnellate di carburante che sarebbe dovuto bastare per il primo viaggio che rappresentava l’inaugurazione. 690 tonnellate al giorno venivano consumate durante il viaggio. Ma il carbone come veniva inserito nel motore? Grazie agli operai che lavoravano duramente per metterlo.

Motore A Carbone
La Compagnia Marconi
Vi erano numerosissime parti della nave. Alcune le abbiamo già menzionati ma non ne abbiamo menzionata una importantissima: la sala delle comunicazioni. La sala delle comunicazioni era gestita dalla Compagnia Marconi che aveva sviluppato un sistema di telecomunicazione a distanza utilizzando le onde radio. Gli operatori che si occupavano di questa sala erano degli impiegati della Compagnia Marconi e non facevano parte dell’equipaggio.

La Sala Comunicazioni
Le scialuppe di salvataggio
20 scialuppe di salvataggio facevano parte della nave Titanic, ognuna in uno dei ponti. Le scialuppe potevano trasportare 1200 passeggeri, la metà di quelli presenti sulla nave. Infatti, sul Titanic vi erano almeno 2500 persone, tra equipaggio e passeggeri. Ma i progettato della nave non avrebbero mai pensato che le scialuppe sarebbero davvero servite.

Le Scialuppe Di Salvataggio
La Carpathia
Ma dopo la tragica collisione con l’iceberg, si riuscirono a salvare solo 700 persone. La nave di linea Carpathia, riuscì a salvare 700 persone che rischiavano la morte per ipotermia e stress in mezzo all’oceano. I membri dell’equipaggio della Carpathia, diede abiti caldi, cibo, acqua e assistenza ai 700 passeggeri che riuscì a salvare.

La Carpathia
Una situazione disumana
Diverse fotografie esistenti, ritraggono il momento della fuga dalla nave Titanic, sulle scialuppe di salvataggio. Sfortunatamente, le scialuppe non vennero utilizzate pienamente perché l’equipaggio temeva non avrebbero retto il peso di tutti. Preferirono dunque lasciarle mezze vuote, salvando così meno persone. Ma è facile giudicare, cos’avremmo fatto noi al loro posto?

Alla Ricerca Della Vita
La nave della salvezza
La Carpathia, venne subito avvisata della tragedia del Titanic e riuscì a giungere in soccorso e a salvare più gente possibile. In poco tempo la Carpathia raggiunse il Titanic e riuscì a salvare solo 700 passeggeri, ma fecero un’impresa formidabile. La tragedia delle persone che non sopravvissero al Titanic è inimmaginabile.

I Passeggeri Che Aspettano Di Essere Salvati
L’arrivo della Carpathia
Dopo aver realizzato l’imminente tragedia, il Titanic riuscì dunque a chiamare la Carpathia per evitare di morire ibernizzati. Dopo solo due ore, la nave giunse e chi riuscì a salire sulle scialuppe dovette dunque aspettare quel lasso di tempo al gelo. Ci sarebbe stato posto per altri passeggeri ma, come detto prima, non furono riempite al massimo.

Scialuppe Mezze Vuote
Il molo 54
Una volta arrivati sani e salvi al Molo 54 di New York City, i passeggeri lasciarono le scialuppe, che vennero abbandonate in riva al mare. Il Molo 54 apparteneva alla White Star, la compagnia marittima che aveva costruito il Titanic e l’Olympic. L’arrivo dei passeggeri sopravvissuti fu un momento indimenticabile. Nessuno poteva crederci.

Molo 54
Le attività della nave
Ma come passavano il loro tempo i passeggeri del Titanic? I passeggeri erano particolarmente benestanti e potevano trovare ogni genere di passatempo come ad esempio una piscina, un campo da squash, un bagno turco e una palestra. Il Titanic e l’Olympic furono i primi transatlantici ad avere una piscina a bordo, una grande novità per la gente del tempo.

La Palestra Della Nave
Una questione di fortuna
Ma cosa successe all’iceberg che causò l’incidente del Titanic? Rimase immobile. Ebbene si, rimase esattamente dove lo avevano trovato, quasi intatto dopo lo scontro. L’unico segno che riportava erano due strisce nere dovute allo sfregamento con la vernice della nave. Si dice che se il Titanic si fosse scontrato frontalmente invece che lateralmente, non sarebbe affondato.

L’iceberg Da Vicino
Le scalinate
Dentro la nave del Titanic era presente una bellissima ed imponente scalinata. Con inserti francesi, la scalinata era ricamata e curata nei minimi dettagli. Nel film prodotto da James Cameron, la scalinata venne riprodotta e replicata nel suo film. Anche nell’Olympic ne era presente una uguale. Nella foto in basso, quella dell’Olympic.

I Bellissimi Gradoni
Dopo il naufragio
Ci sono delle fotografie e delle immagini della scalinata in seguito all’incidente. A dir la verità, di quello che restava della scalinata. In una delle scene del film di James Cameron, la scala si spezza e viene trascinata via dall’acqua. Probabilmente le cose andarono proprio così. La foto qua in basso ritrae la scalinata dopo il naufragio.

I Gradoni Dopo Il Naufragio
Il primo oggetto ritrovato
Robert Ballard trovò non solo i resti dei pezzi della nave, ma anche un boiler, probabilmente appartenente al Titanic. Venne in seguito appurato che apparteneva realmente alla nave naufragata. Robert non ebbe alcun dubbio: prese la sua videocamera, Argo, e continuò la sua spedizione sotto il mare.

Il Boiler Della Nave
Come avvenne la distruzione totale della nave
Dopo il naufragio, vari studiosi decisero di lavorare insieme e collaborare per capire il modo con cui la nave si schiantò e come si devastò totalmente. Fino al momento del ritrovamento del relitto effettivo, numerosi studiosi ritenevano che lo scafo si fosse spezzato a metà prima di essere affondato. Dopo il ritrovamento della poppa e del timone ad un miglio di distanza uno dall’altra, l’ipotesi venne confermata.

Lo Scafo
Una vasca da bagno intatta
Il capitano era in possesso della cabina più lussuosa della nave, ed era provvista anche di una vera e propria vasca da bagno, un lusso incredibile per l’epoca. Dopo il naufragio, la vasca di porcellana venne trovata intera. Piano piano si stavano mettendo insieme i pezzi e si stava capendo come andarono realmente le cose.

La Vasca Da Bagno Del Capitano
Il Grande Gru
Lo scalo dove venne costruito il Titanic, venne chiamato il Grande Gru. Lo scalo era situato nella Harland and Wolff, e vi lavorarono 11 mila operai per il completamento del lavoro di costruzione della nave. Il destino che era già insito nelle componenti fisiche del Titanic era tragico e imprevedibile.

Il Grande Gru
Un’ ancora legata
Nella nave erano presenti tre ancore del peso di 10 tonnellate ciascuna. Una delle tre ancore venne trovate ancora nella sua posizione iniziale, sicuramente non avevano avuto la forza o il tempo materiale di usarla e buttarla. Non possiamo sapere esattamente cosa passarono i passeggeri e l’equipaggio della nave. In pochissimo tempo persero tutto: affetti, ricchezza e molti di loro anche la vita.

I Resti Di Un’ancora Ancora Legata..
Jack Dawson
Jack Dawson era uno dei passeggeri del Titanic. Si dice che si imbarcò per errore con un biglietto di seconda classe e che si fosse ispirato a Emilio Portaluppi. Si dice che venne invitato da una famiglia benestante dell’epoca, gli Astor, e che fosse innamorato della figlia del signor Astor, Madeleine. Purtroppo non sapremo mai la verità.

Emilio Portaluppi
La vera Rose
Madeleine Talmage Astore era la moglie di John Jacob Astor IV ed era una donna d’affari. Si potrebbe pensare che fu lei ad ispirare il regista del film Titanic per il personaggio di Rose. Nessuno seppe davvero che relazione avesse con il Jack Dawson della realtà, Emilio Portaluppi. Ci immaginiamo una bellissima coppia e una storia d’amore passionale ed intensa.

Madeleine Talmage Astor
John Jacob Astor
John Jacob Astor IV fu l’uomo più facoltoso a morire a causa del Titanic. Agli inizi del 1900 era uno degli uomini più ricchi del mondo: un uomo d’affari che riuscì ad avere grandi soddisfazioni e ricchezza. John Astor e la moglie si imbarcarono sul Titanic per un semplice motivo: Madeleine aspettava un bambino ed entrambi volevano che nascesse negli Stati Uniti. Infatti il Titanic era diretto proprio lì, negli Stati Uniti d’America.

John Jacob Astor
I giornali pubblicano fatti sul Titanic
Dopo la tragedia, i giornali cominciarono a speculare ed a riportare la notizia ovunque e a scrivere storie man mano che si scoprivano dettagli su come fossero andate le cose. Quando John Astor IV morì, possedeva 87 milioni di dollari, ed era appunto uno degli uomini più ricchi al mondo. Ma i dollari di quell’epoca non equivalgono a quelli di oggi: 87 milioni di dollari di quei tempi infatti, equivalgono a 2,16 dollari attuali.

Un Giornale Di Quei Tempi
Il menù del 14 Aprile del 1912
Assieme ai relitti, venne persino trovato il menù del ristorante della nave che ci mostra ciò che i passeggeri erano soliti mangiare a bordo del Titanic. I pasti erano ricchi di carne, pesce, finger food e tantissime altre specialità. Il menù del 14 aprile 1912, venne trovato assieme ad altri oggetti dopo il naufragio. Si trattava magari dell’ultimo pasto.

Il Menù Del 14 Aprile 1912
Una foto della prua
La NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration – lanciò una missione di recupero di oggetti legati alla nave così da poterne studiare il deterioramento. Studiosi e scienziati si misero al lavoro e cercarono qualsiasi prova potessero trovare. Nel profondo degli abissi trovarono la prua della nave, rovinata e deteriorata. Qua sotto la foto ritraente appunto la prua ritrovata.

La Prua Ritrovata
Una Lista
Venne anche ritrovata la foto di una lista dei passeggeri appartenenti alla prima classe, ovvero alcuni membri dell’equipaggio e le famiglie benestanti. I passeggeri appartenenti all’élite erano dei membri ufficiali delle casate di Astor e Allison che si portavano appresso cameriere ed infermiere sempre a loro disposizione. Questo era quello che facevano le famiglie più ricche che potevano permetterselo.

La Lista Dei Passeggeri Di Prima Classe
Una storia devastante
Il naufragio del Titanic era ormai su tutti i giornali e non mancavano le storie legate alla costruzione della nave ed alla distruzione di tutto. Una collisione con un iceberg si era portata via numerose vite. Dopo aver sentito la notizia, parenti e amici dei passeggeri presenti a bordo del Titanic si recarono al Molo 54 di New York aspettando le scialuppe e chi poteva esserci sopra. La tragedia del Titanic e di tutte le persone che si erano imbarcati e non sono mai più tornati sulla terra ferma.

I Famigliari Che Aspettano I Superstiti Arrivare